
Parco nazionale del Circeo
Una delle più antiche aree naturali protette d’ Italia, istituito nel 1934. e ubicato nella costa tirrenica del Lazio tra Anzio e Terracina, è inoltre una riserva della biosfera dell’ UNESCO dal 2007

I laghi del Circeo
Si tratta di 4 laghi, Caprolace , Monaci, Fogliano, Paola, sono piccoli bacini di acqua salmastra , rifugio di molte specie acquatiche. Sopra una garzetta (egretta garzetta) che si riposa al tramonto.

Il lago di Fogliano
E’ il più grande dei 4 laghi, si stima che ogni anno sono presenti circa 260 specie di uccelli migratori e non. Sopra una coppia di cigni che vola verso il sole .

Impressioni di settembre…
Decido di visitare il Parco in una caldissima giornata di settembre , purtroppo causa Covid molte aree del parco sono rimaste chiuse al pubblico , ma sentiti i rumors di altri amici sulla presenza del falco pescatore decido di andare lo stesso. Nonostante le molte problematiche causate in passato dall’affollamento umano per la vicinanza dei laghi alla costa e ai centri abitati, mi meraviglio nell’osservare di come il Covid abbia con le dovute restrizioni in qualche maniera contribuito a regolare un equilibrio naturale che in passato era spesso precario. Una nuvola di Storni mi accoglie

Il falco di Palude
Il lago di Fogliano ha una estensione di 11km costieri quindi avvistare le specie non è molto facile ,appena arrivato vedo due Falchi di Palude ” Circus aeruginosus” la femmina quasi completamente marrone , con il capo chiaro, il maschio invece presenta in relazione allo sviluppo dei colori molto più chiari, specialmente nel sotto ala

I Fenicotteri
Phoenicopterus – Sono innumerevoli li vediamo sempre a testa in giù con il loro lungo becco curvo filtrando l’ acqua salmastra alla ricerca di cianobatteri e piccoli molluschi

Improvvisamente
Sulla mia testa passa la star della giornata un passaggio fugace e veloce e purtroppo in controluce …il falco pescatore “Pandion haliaetus“. Il falco pescatore non è comune alle nostre latitudini attualmente se ne conoscono solo poche coppie stanziali e riproduttive in Italia , è presente adesso in quanto siamo nel periodo della migrazione. Effettua un volo a bassa quota sul lago facendo impazzire una moltitudine di folaghe, la mia speranza di vederlo tuffare e prendere la preda svanisce quando decide di tornare indietro..

Il mio sguardo
va immediatamente lungo la costa del lago dove una coppia di Piro Piro piccolo “Actitis hypoleucos” si affronta, si guardano intensamente tirando in alto il loro lungo collo per alcuni secondi e poi…


Finalmente
Dopo gli oltre 34 gradi del pomeriggio arriva finalmente la sera con una temperatura accettabile il mio sguardo va su un ramo di un eucalipto e in controluce riesco a vedere un falco pescatore che si riposa , una emozione sempre indescrivibile ….
Fotografare nei parchi naturali …
La fotografia nei parchi naturali è abbastanza complicata , dover percorrere molto tempo con l’attrezzatura in mano può essere faticoso e pregiudicare il risultato dello scatto, certo le cose cambiano laddove abbiamo dei capanni per poter poggiare i nostri obiettivi , oppure delle zone nascoste dove poter mettere i nostri treppiedi. In ogni caso portare un peso a mano libera per poi eseguire dei movimenti bruschi dell’avambraccio è spesso causa del micromosso nelle foto , per quanto si dice sono “forte”, 4 kg e più stancherebbero anche un culturista ..quindi ci vuole una attrezzatura leggera , in aiuto ora ci sono i moderni zoom che pesano poco e sono velocissimi, cosa impensabile anni fa. La problematica delle foto arriva quando gli uccelli volano davanti a sfondi misti .. acqua, alberi e specialmente le cose poi si complicano se l ‘uccello è lontano, i vari sistemi di autofocus aiutano molto in questo..si puo’ usare AI servo in Canon con i vari “case” oppure AFC in casa Nikon con i vari punti centrali , oppure AFC e zona in casa Sony , funzionano tutti abbastanza bene, la difficolta’ rimane nel centrare il soggetto ed essere veloce nel seguire i suoi movimenti. Oggi un aiuto arriva dalle nuove mirrorless che non avendo lo specchio , e non avendo quindi delle interruzioni durante la fase di ripresa riescono ad aver un autofocus molto più evoluto delle precedenti reflex, ma rimane sempre l’ esperienza che pregiudica il risultato finale .
TECNICA
Mi sentivo osservato …

di seguito alcune foto della giornata …












