Nibbio Bruno – (Milvus migrans)

Il rapace più diffuso al mondo

  • Il nibbio bruno è grande 55 – 65 cm e ha una apertura alare di 140 – 150 cm. Il suo peso corporeo ammonta a circa 600 – 1.000 grammi.] Il nibbio bruno può arrivare all’età di 20 anni. Ha una coda biforcuta. Il piumaggio è molto scuro e le punte delle ali sono di colore nero.Da marzo a ottobre il nibbio bruno si può incontrare in quasi tutta Europa. Sverna in Africa subsahariana. .*

Alimentazione e riproduzione

  • Si nutre di pesci morti, piccoli uccelli, piccoli mammiferi, anfibi, rettili, insetti, carogne e rifiuti. il tempo di covata è da aprile a giugno.La femmina depone dalle due alle tre uova. Le uova vengono tenute in caldo soprattutto dalle femmine per 30 – 35 giorni. Ha uova molto grandi e bianche con pigmenti aranciati (importante). I giovani uccelli volano dopo 40 – 45 giorni. È lo stesso padre a insegnare al piccolo rapace a volare. I piccoli crescendo si allontanano dai genitori per andare a cercare la femmina e fondare una famiglia..*

I MIEI INCONTRI CON IL NIBBIO BRUNO

E’ sicuramente il falco più comune, da maggio ad agosto alzando gli occhi al cielo non è difficile incontrarli. Si nutrono praticamente di tutto li ho visti mangiare cose incredibili, sono sempre in competizione alimentare con altri uccelli, cornacchie e gabbiani in primis..li osservo spesso mangiare  rifiuti in volo Foto a,  principalmente  per proteggersi dagli attacchi degli altri uccelli . Spesso  riposano sui rami di grandi alberi, vicino alle cornacchie senza nessun timore. La parola “mobbing” (molestare) usata per spiegare alcuni problemi nel mondo del lavoro , nella famiglia, e in altri luoghi, è in realtà nata da un comportamento che hanno alcuni uccelli (principalmente di dimensioni più piccole) nei confronti spesso di rapaci. In pratica quando osservo i Nibbi spesso li vedo inseguiti da cornacchie che esercitano il mobbing su di loro, le cornacchie agitano la coda Foto b ed emettono dei suoni molto acuti, raggiungono spesso il nibbio anche molto vicino, il nibbio spesso esegue delle piroette in aria, ma non ho mai visto un contatto diretto. Questo comportamento porta un beneficio alla cornacchia che in primis avverte le altre del pericolo e poi confonde il nibbio dalle sue “malevole intenzioni”, ma dopo aver visto innumerevoli volte le scena il nibbio cacciato via torna nello stesso posto per niente intimorito. I nibbi da me osservati vivono principalmente in comunità ogni anno riesco anche a vedere 40 individui sulla testa, dopo la schiusa delle uova i piccoli sono sempre insieme al padre che impara loro le cose fondamentali, i giovani si riconoscono per il muso più allungato oltre che alle dimensioni. Storie dei miei incontri con il nibbio bruno ne ho parecchie, spesso mi passano sulla testa solo per curiosità , li ho visti tuffarsi in un campo per un piccolo lombrico, tuffarsi nella spazzatura, prendere rifiuti all’esterno di un supermarket, anche fortunati con un grosso topo tra gli artigli.

Foto a

Foto b

IMPRESSIONI

FOTOGRAFARE IL NIBBIO BRUNO

E’ il rapace più comune per cui dovrebbe essere più facile da fotografare, ma purtroppo non è così. La causa sono Il corpo e le ali di colore marrone scuro tendenti al nero quasi uniforme ( solo a volte si possono vedere alcune piume bianche oppure il collo più chiaro). Risulta chiaro che la cosa più importante nel fotografare  questo uccello sia l’illuminazione, in quanto il Nibbio bruno è principalmente attivo nelle ore centrali della giornata . Come scritto sopra riguardo la diffusione : il Nibbio bruno è presente nelle nostre latitudini dalla primavera all’estate, cioè quando il sole è al massimo dell’altezza sull’ orizzonte, per questa ragione la parte più illuminata risulta sempre il dorso (a noi quasi invisibile ), di conseguenza la parte ventrale del corpo e il sotto ala rimangono in ombra, per poi risultare in fotografia sempre sottoesposti. Le eccezioni ci sono, come ad esempio le virate che il Nibbio compie, oppure nei rari casi in cui si vede sotto di noi (in montagna) e di profilo, ma generalmente I Nibbi volano sempre sopra le nostre teste . Risolvere i dettagli della parte sottoesposta non è facile, usare photoshop per aprire le ombre  e le luci  aiuta molto, ma comunque questa operazione non restituisce un risultato ottimale, come vedete dalle foto 1 le parti sottoesposte mostrano un degrado dei dettagli foto2 . l’ideale sarebbe fotografare il Nibbio nelle ore serali quando il sole cala all’ orizzonte e quindi la parte inferiore risulta bene illuminata . Bisogna anche tenere presente che lo spettro luminoso al tramonto tende verso il rosso, quindi il marrone scuro delle piume diventa di un rossiccio poco naturale, molto simile ai colori del nibbio reale. Fotografare in queste condizioni comunque restituisce al fotografo una grande soddisfazione in quanto si percepisce il senso dell’unicità dello scatto. La fotografia del Nibbio con la luce del tramonto comunque presenta alcune difficoltà (essendo foto principalmente dinamiche e non statiche)  causate dalla scarsità di luce, noi abbiamo bisogno di aumentare la sensibilità (ISO)della fotocamera (con relativo aumento del rumore elettronico). Aiuta avere obiettivi luminosi (con aperture f2.8 -f4) e usare sensori poco densi di modo che i pixel più grandi ricevano più luce e riescano ad elaborare i contrasti più velocemente. Il Nibbio bruno comunque essendo un rapace di generose dimensioni ed abbastanza comune, ed avendo un volo circolare e prevedibile, ( anche alternato da improvvisi “tuffi” verso le ipotetiche prede) Foto 3, rimane uno dei rapaci più fotografati, il fotografo sicuramente riuscirà a trovare tra i suoi innumerevoli scatti il momento giusto e la luce giusta per restituire in fotografia la bellezza a questo simpatico rapace.

Foto 1

Foto 2

Foto3

TECNICA

GALLERIA FOTOGRAFICA

  • * fonti wikipedia