Ghiandaia marina (Coracias garrulus)

Grandi viaggiatrici

In primavera abbandonano l’ Africa e si dirigono verso l’ Europa dove nidificano e si riproducono, a metà dell’estate tornano in Africa con la nuova prole . Qui sopra l’incredibile viaggio di una Ghiandaia marina di 8000km a 100km/h

Meravigliosi colori

Di colore azzurro turchese intervallato sul dorso castano chiaro

Alimentazione

Con l arrivo della primavera si assiste all’esplosione di invertebrati sui campi coltivati, questi costituiscono la base della sua dieta. Nella foto sopra la potete vedere mentre tiene serrata con il becco una cicala

Fotografare le ghiandaie marine

La fotografia alla Ghiandaia marina presenta alcune difficoltà , innanzitutto il moto spesso caotico dell’animale e per niente prevedibile, le generose dimensioni dell’animale comunque danno un notevole aiuto al sistema autofocus della fotocamera , nei momenti in cui si vede mangiare spesso si tuffa su un prato prendendo la preda con il becco, per poi lanciarla ed ingoiarla allo stesso modo di un airone. Riprendere la scena non è facile in quanto avviene spesso davanti ad un prato e l autofocus lavorando con i contrasti riconosce prima il prato dietro che l’uccello. Bisogna avere dimestichezza con l uso dei punti centrali a croce del sitema autofocus, almeno per le fotocamere reflex, per le mirrorless invece è un discorso a parte. Consiglio di usare il fuoco continuo afc per le foto dinamiche e afs per quelle statiche …consiglio di usare obiettivi leggeri in quanto la fotografia “al volo” richiede la velocità dei movimenti del braccio unita alla resistenza al peso dell obiettivo..

TECNICA

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