Grandi viaggiatori
- Lungo 51–57 cm, questo rapace ha un’apertura alare di 115–136 cm e un peso compreso tra 510 e 1050 Questa specie si riproduce nella maggior parte dell’Europa ed è diffuso, a est, fino al lago Balkhash e al fiume Ob, ma non è presente in gran parte della Scandinavia e delle isole Britanniche. Manca anche nell’Italia meridionale e insulare, in Grecia, in gran parte della penisola iberica e nelle isole del Mediterraneo. La popolazione nidificante europea, sostanzialmente stabile nel periodo 1970-1990, venne stimata nel 2001 a 110.000-160.000 coppie, delle quali oltre 500 in Italia .I falchi pecchiaioli vivono in zone boscose, ricche di grossi alberi, ma vengono spesso avvistati anche in radure o in territori più aperti, al lato di strade o corsi d’acqua. Alla fine della stagione riproduttiva, i falchi pecchiaioli migrano verso l’Africa centrale o meridionale. *
Alimentazione
- Specie protetta, insettivora e migratrice, è presente in Europa solamente in estate . Pernis è considerato un’alterazione del termine grecopternis che significa «uccello da preda»; apivorus derivadal latinoapis e voroche significano «ape» e «divoratore», e indicano le sue preferenze alimentari. Il falco pecchiaiolo è chiamato in tedescoWespenbussard, vale a dire «poiana delle vespe», e questo sarebbe un nome più adeguato, specie per quanto riguarda il suo cibo fondamentale che è rappresentato da larve di vespe. Occasionalmente, mangia anche miele e cera. È stato spesso visto tirar fuori i favi dai grandi nidi di vespe e di api, così come dai nidi più piccoli dei calabroni. Comunque l’interesse maggiore dei falchi pecchiaioli nei favi è rappresentato dalle larve e dalle pupe. Agendo così, tuttavia, rischiano di essere punti dalle api e dalle vespe operaie. Il piumaggio costituisce senza dubbio una sufficiente protezione e questi uccelli sono provvisti anche di speciali penne, simili a scaglie, attorno agli occhi e alla base del becco. *
I MIEI INCONTRI CON IL FALCO PECCHIAIOLO
Ci sono volatili che sembrano avere una vita indipendente e schiva nei confronti degli esseri umani, alcuni invece sembrano avere una fiducia incondizionata in noi esseri umani. Questo purtroppo ha portato l‘uomo ad uccidere queste povere bestiole, vuoi per riti tribali (il pecchiaiolo), o ad esempio il fagiano, ucciso per la sua tolleranza e fiducia incondizionata negli esseri umani, ma ci sono molti altri casi. Parlando del Falco pecchiaiolo è doveroso mettere a conoscenza che si uccidono centinaia di esemplari ogni anno nei cieli di Reggio Calabria per una tradizione che dice che uccidere questo falco metterebbe a riparo dall’avere una moglie infedele. Detto questo gli incontri con questo animale sono molto radi .. durante la migrazione il Falco pecchiaiolo raggiunge le nostre latitudini ..e spesso si incontra nei cieli vicino alle città, in collina è più facile incontrarlo a riposo sui rami di piccoli alberi, lo si nota subito per le sue generose dimensioni e per i suoi bellissimi occhi gialli, e per niente intimorito rimane a fissarti anche per alcuni minuti, e non sembra guardarti come un pericolo come fanno gli altri falchi, sembra guardarti con curiosità. Nei miei incontri sempre sono rimasto affascinato da quest’animale che si lascia fotografare come un modello, dopo essere volato via è facile incontrarlo nella zona dell’avvistamento iniziale. Chiamarlo uccello da preda è una esagerazione per la sua specializzazione alimentare nel mangiare nidi di vespe o api …alcune volte comunque aggiunge alla sua dieta anche piccoli mammiferi e frutta..
IMPRESSIONI
FOTOGRAFARE IL FALCO PECCHIAIOLO
Il Falco pecchiaiolo In lontananza si confonde con una poiana per i colori molto simili, avvicinandosi si riconosce subito dal muso somigliante ad un piccione. Il volo è regolare e circolare, prenderlo in cielo è molto facile per la differenza dei contrasti sia del fondo cielo sia del colore dell animale, qualsiasi moderna fotocamera riesce facilmente nell’intento . Gli incontri avvengono spesso in controluce , ed è facile trovarsi un pecchiaiolo sopra la testa che ti osserva . Nel voler definire meglio i dettagli del sotto ala in post produzione si usa il comando di photoshop (o altro) ombre e luci, il rovescio della medaglia è che usando questo comando escono delle dominanti indesiderate. Consiglio comunque dei monitor ad alta risoluzione con una temperatura del colore tarata perfettamente, mi dicono spesso che alcuni colori sono sfalsati ..ma spesso sono i monitor a non essere regolati. Come dicevo la facilità con cui si riprende in volo è in contrasto con la difficoltà di prenderlo posato tra i rami.. Spesso lo vedi sulle sommità di piccoli alberi o arbusti .. il peso dell’animale fa si che si genera un movimento tutt’uno con il ramo, quindi l’ animale non è statico ma bensì in movimento, gli incontri sono sporadici e quindi vuoi l’ emozione di vederlo, vuoi anche i tempi di ripresa che sono molto brevi (c’è sempre la paura che l animale vola via) spesso si sbaglia e le foto vengono fuori fuoco o leggermente mosse …la miglior cosa è la reattività nel cambiare subito le impostazioni e usare il punto singolo, o quantomeno un piccolo gruppo (ogni macchina ha la propria opzione) e poi puntare il quadratino sull occhio dell animale. consiglio anche tempi molto brevi, anche sopra 1/1600 Prendere Il falco pecchiaiolo in volo tra rami non è per niente facile , bisogna considerare alcune opzioni , prima di tutto la luce Spesso il Falco pecchiaiolo passa in controluce (sa perfettamente che lui ti guarda bene e tu al contrario hai dei problemi). Se si sbaglia la foto questo è dovuto al fatto che i singoli pixel del sensore ricevono troppa luce e non riescono a leggere i contrasti, le fotocamere con i pixel più grandi sono favorite nella fotografia del pecchiaiolo al volo, le moderne mirrorless hanno dei sistemi autofocus molto sofisticati . addirittura seguono l’ occhio dell’ animale, ma non credete che tutto diventi facile, l’esperienza è sempre la regina in queste cose e solo dopo innumerevoli prove si riescono ad ottenere dei risultati, mi raccomando di fare attenzione al rumore, ogni impercettibile suono viene ascoltato dal’animale, mi ricordo una volta che con lo scatto silenzioso ho avuto l’opportunità di fare molti scatti, poi sono passato allo scatto meccanico (nelle mirrorless è un rumore veramente lieve) e l’animale subito è fuggito .
TECNICA
GALLERIA FOTOGRAFICA








- * fonti wikipedia

